Il mio approccio alla nutrizione
Il mio modo di fare nutrizione mira ad unire rigore e semplicità, scienza e umanità, precisione e ascolto.
Nella mia attività da nutrizionista porto le mie esperienze e competenze:
- l’abitudine a dialogare, ad ascoltare con attenzione autentica per capire l’interezza della persona
- la capacità di orientarmi tra le mille proposte, le mode e le promesse legate alla nutrizione, distinguendo il fondato dal superficiale, lo stereotipo dall’evidenza scientifica, il marketing dalle reali esigenze della persona
- una sensibilità clinica che mi permette di guardare nella complessità, non solo nei “numeri” o nelle abitudini alimentari della persona
Il mio metodo parte quindi dalla scienza. Scelgo con cura le informazioni che utilizzo, le verifico, cerco le fonti, confronto gli studi, distinguo le teorie non supportate da valide ricerche da ciò che è scientificamente solido.
Al contempo il mio approccio si nutre di ascolto, esperienza e adattamento. Ogni persona è unica, il mio compito non è applicare un protocollo standard ma costruire insieme alla persona un percorso possibile, realistico e sostenibile. Che tenga conto del corpo ma anche della mente e della vita di chi ho davanti. Mangiare è anche emozione, cultura, tradizione, spiritualità e relazioni. È uno dei modi attraverso cui ci prendiamo cura di noi stessi o ci trascuriamo. È un luogo in cui si manifestano i nostri bisogni, le nostre fragilità e la nostra storia.
Nella mia pratica quotidiana:
- non fornisco diagnosi riduttive o etichette
- non seguo mode né promuovo soluzioni miracolose
- non propongo percorsi che mirano a produrre corpi conformi a standard estetici omologanti.
Credo nella possibilità di tornare a un rapporto sereno, rispettoso e personale con l’alimentazione.
Credo che ogni corpo abbia un suo modo di essere, un suo linguaggio e un suo tempo.
E credo che il mio ruolo sia quello di accompagnare, informare e sostenere. Non di imporre né di giudicare.
Credo che un rapporto sereno con il cibo nasca anche dal rispetto e dalla fiducia nella Natura. Ecco perché prediligo un’alimentazione semplice, guidata dal ritmo delle stagioni e da quello che offre il territorio. Gli integratori o i prodotti di sintesi trovano spazio solo in casi specifici e selezionati, quando risultano realmente utili ed appropriati.